Associazione di quartiere · Roma, Pinciano–Parioli

Proteggiamo
Piazza Verdi

Contro l'omologazione minimalista,
per il ripristino dell'identità umbertina e del decoro storico.

Un quartiere che difende
la propria identità

— ✦ —

L'Associazione «Proteggiamo Piazza Verdi» nasce dalla volontà dei cittadini del quartiere Pinciano-Parioli di partecipare attivamente al futuro del loro spazio pubblico più rappresentativo.

Il progetto di riqualificazione di Piazza Verdi — legato all'insediamento delle nuove sedi di CDP ed ENEL nell'ex Poligrafico — rappresenta un'opportunità storica. Ma anche un rischio: che Roma rinunci ancora una volta alla propria anima, accontentandosi di un'estetica minimalista e serializzata, indegna di una Capitale europea.

Ci rivolgiamo all'Amministrazione capitolina, al Municipio e a tutti i soggetti coinvolti con una richiesta chiara e motivata: Roma merita una piazza all'altezza del suo patrimonio storico.

Lo scalone neoclassico interno del Palazzo ex Poligrafico dello Stato

Lo scalone interno del Palazzo — marmi, stucchi, balaustre neoclassiche. Un patrimonio che merita rispetto anche all'esterno.

Apr. 2021 Fondazione dell'Associazione
Mar. 2025 Mozione n. 110/2024 approvata dall'Assemblea Capitolina

A firma dei Consiglieri Fermariello, Zannola e Stampete. Il nostro Presidente ha collaborato alla redazione del documento finale.

📄 Scarica la Mozione n. 110/2024
100% Indipendenti e civici

Cosa abbiamo già fatto

  • Richiesta di accesso civico agli atti a CDP/Residenziale Immobiliare 2004 (tramite avv. Napolitano) — scarica il documento →
  • Partecipazione alla Commissione VIII Urbanistica del Comune di Roma (14 aprile 2021)
  • Innumerevoli riunioni con tutti gli attori: Presidente del Municipio Del Bello, Assessore alla Mobilità Patanè, Assessorato alla Mobilità, CDP e altri soggetti coinvolti
  • Manifestazioni in piazza e raccolta firme nel quartiere
  • Accesso agli atti al Comune e alla Soprintendenza
  • Interrogazioni alla Camera, al Senato e all'Assemblea Capitolina
  • Partecipazione alla Commissione Urbanistica di Roma
  • Interviste ai maggiori quotidiani nazionali e trasmissioni TV e radio
  • Esposto alla Procura della Repubblica
  • Studio legale selezionato per i ricorsi
  • Mozione n. 110/2024 approvata dall'Assemblea Capitolina (marzo 2025) — prima firma Carla Fermariello, con Zannola e Stampete. L'Associazione ha partecipato attivamente alla stesura del documento finale.

Come è iniziato tutto:
una storia dal 2021

— ✦ —

Un palazzo storico del 1914, un accordo di programma mai rispettato, 4.000 nuovi lavoratori e un quartiere lasciato solo.

Nov. 2002

Il Protocollo d'Intesa

Il Sindaco di Roma sottoscrive con il Ministero dell'Economia un Protocollo d'Intesa per la valorizzazione dell'ex Poligrafico dello Stato, edificio liberty del 1914. Inizia una storia lunga vent'anni di promesse disattese.

Lug. 2004

Il vincolo della Soprintendenza

La Soprintendenza Regionale per i Beni e le Attività Culturali del Lazio dichiara l'immobile di «particolare importanza storico-artistica» ai sensi del D.Lgs. 42/2004. Un vincolo che avrebbe dovuto proteggere il palazzo da ogni stravolgimento.

Dic. 2005

La vendita: 160 milioni di euro

L'Agenzia del Demanio vende l'immobile a Fintecna SpA per 160 milioni di euro, di cui il 15% destinato al Comune di Roma. Il palazzo — patrimonio di tutti — passa in mani private.

Set. 2006

L'Accordo di Programma Veltroni

Veltroni, Marrazzo e l'Agenzia del Demanio firmano un Accordo di Programma ratificato dal Consiglio Comunale (delibera n. 63). Prevede hotel, residenze, attività commerciali e uffici. Prevede anche parcheggi interrati sotto la piazza. Non verrà rispettato.

2012–2017

Permessi, proroghe e varianti

CDP diventa proprietaria dell'immobile. Nel 2012 ottiene il primo permesso di costruire. Chiede due proroghe (2013 e 2017). Poi richiede una variante che cambia radicalmente la destinazione d'uso: non più hotel, residenze e commercio — solo uffici privati.

Dic. 2019

L'annuncio: ENEL firma per 24 anni

CDP annuncia la firma di un contratto di affitto ventiquattrennale con ENEL per 30.000 mq. L'intero complesso sviluppa 70.000 mq su 7 piani. Gli altri 40.000 mq? Nessuna indicazione. L'investimento previsto: 120 milioni di euro.

Feb. 2020

Un discusso nuovo permesso di costruire

Il Comune rilascia il Permesso di costruire n. 36. I residenti non vengono consultati.

Apr. 2021

Nasce l'Associazione — e la protesta esplode

Il 16 aprile 2021 viene fondata l'Associazione «Proteggiamo Piazza Verdi». Il Fatto Quotidiano rivela che ENEL porterà 4.000 dipendenti con soli 300 posti auto previsti. CDP trasforma il restauro in una sopraelevazione di vetro e acciaio. Italia Nostra denuncia lo "snaturamento". L'urbanista Paolo Berdini parla di "devastazione di un bene di tutti".

Il Fatto Quotidiano →
Giu. 2021

«Uno scempio» — il Corriere della Sera

Il Corriere della Sera dedica ampio spazio alla protesta dei residenti. Le gru cominciano a lavorare sul tetto del palazzo storico. Il quartiere assiste impotente.

Corriere della Sera →
Mar. 2025

Un risultato concreto: la Mozione n. 110/2024

L'Assemblea Capitolina approva la Mozione n. 110/2024, a firma dei Consiglieri Carla Fermariello, Zannola e Stampete, che impegna il Sindaco e la Giunta sulla realizzazione del parcheggio interrato in Piazza Verdi. Il nostro Presidente ha collaborato alla redazione del documento finale.

Scarica la Mozione →
Nov. 2024

«Disagi infiniti, nessuno ci ha ascoltato»

Il Corriere della Sera torna sulla vicenda: la maxi veranda in vetro sul tetto è completata. Anni di polvere, rumore, strade bloccate — e ancora nessun piano viabilità, nessuna compensazione per i residenti.

Corriere della Sera →
Feb.–Mar. 2026

Le assemblee pubbliche — il quartiere chiede di essere ascoltato

L'Assessore alla Mobilità Patanè e la Presidente del II Municipio Del Bello convocano tre incontri pubblici sulla riqualificazione di Piazza Verdi:

  • 17 febbraio 2026 — Prima assemblea pubblica con Patanè e Del Bello
  • 25 febbraio 2026 — Riunione interna dell'Associazione presso la Chiesa S. Teresa in Panfilo, Via G. Spontini 17
  • 4 marzo 2026 — Seconda assemblea pubblica, con la sola Del Bello — guarda il video →
  • 13 marzo 2026 — Terza assemblea pubblica, con Patanè: quella che contava — guarda il video →

Centinaia di residenti partecipano. La battaglia continua. Invitiamo tutti i romani a seguire le vicende di una piazza che non è solo un fatto di quartiere: per dimensioni, bellezza e posizione strategica nel cuore della città, Piazza Verdi è un punto focale per Roma intera — uno snodo del traffico, un patrimonio collettivo, una questione che riguarda tutti.

Corriere della Sera →

Il prima e il dopo — in immagini

Quello che CDP ha fatto a un palazzo dichiarato di «particolare importanza storico-artistica».

Il Palazzo del Poligrafico dello Stato nel 1914, edificio liberty originale
1914 Il Palazzo originale — edificio liberty dichiarato di «particolare importanza storico-artistica»
La sopraelevazione in vetro blu sopra il palazzo storico, marzo 2026
2026 Il risultato — una sopraelevazione in vetro blu che cancella l'identità del palazzo
Il cantiere sul tetto del Poligrafico nel 2021
2021 Le impalcature emergono sopra la cornice storica
Marzo 2022: il cantiere avanza, una residente scrive 'Sono scioccata'
Mar. 2022 «Sono scioccata» — messaggio di una residente dalla chat di quartiere
Dicembre 2024: maxi impianto di condizionamento issato sul tetto
Dic. 2024 Un maxi impianto industriale issato sul tetto sopra la piazza
Ottobre 2025: la struttura in vetro quasi completata
Ott. 2025 La struttura in vetro quasi completata — il palazzo storico scompare dietro

Commissione VIII Urbanistica — 14 aprile 2021

La seduta ufficiale del Comune di Roma in cui l'Associazione ha partecipato e portato le proprie istanze sull'ex Poligrafico. Durata: 2h 14min.

🎥 Guarda la seduta della Commissione Urbanistica →

Assemblea pubblica del 4 marzo 2026 — ing. Tarquini

L'intervento dell'Associazione «Proteggiamo Piazza Verdi», rappresentata dall'ing. Stefano Tarquini. Presenti anche la Presidente Del Bello e il Comitato Piazza Verdi.

Assemblea pubblica del 13 marzo 2026

Il confronto tra cittadini, Assessore Patanè e Presidente del Municipio Del Bello sul futuro di Piazza Verdi.

Aderisci all'Associazione

— ✦ —

Sei residente nel quartiere Pinciano-Parioli? Sostieni la nostra battaglia per una Piazza Verdi degna di Roma? Aderisci all'Associazione.

Compila il modulo online

Oppure scarica la scheda cartacea

Puoi scaricare la scheda di adesione, compilarla e inviarla via email o consegnarla di persona.

📄 Scarica la scheda di adesione

Perché aderire?

  • Fai parte di una comunità attiva e riconosciuta
  • Partecipi alle assemblee e alle decisioni
  • Ricevi aggiornamenti diretti su ogni sviluppo
  • Dai forza alla nostra voce nelle sedi istituzionali
  • Contribuisci a lasciare un quartiere più bello ai tuoi figli

Per qualsiasi informazione:

proteggiamopiazzaverdi@gmail.com

Le nostre Carte per Piazza Verdi

— ✦ —

Due documenti fondamentali: la Carta per la Rinascita architettonica e la Carta per la Rigenerazione Urbana e la Mobilità Sostenibile.

🏛️

Stile umbertino

Riqualificazione dell'intero quadrante con pavimentazione elegante e materiali pregiati. Ringhiere, lampioni, panchine, cestini in ferro battuto o materiali di equivalente nobiltà.

🚫

No al minimalismo

Rifiutiamo fontane burocratiche, fontanelle a spruzzo e infrastrutture antiestetiche. Se c'è una fontana, deve essere classica, con vasca e proporzioni degne del contesto — non uno zampillo da centro commerciale. Gli accessi al parcheggio devono essere integrati armoniosamente, come alla Place du Petit Sablon a Bruxelles.

🌳

Massimo verde

La superficie destinata ad alberature deve essere la maggiore possibile, con essenze pregiate e vere. Profondità di terra sufficiente a sostenere alberi adulti. Consulenza AIAPP obbligatoria.

💡

Illuminazione storica

Rivogliamo i lampioni d'epoca a luce calda (2700K–3000K), che garantiscano bellezza e sicurezza nelle ore notturne, rifiutando estetiche fredde e minimaliste.

🎭

Monumento a Verdi

Un monumento classico a Giuseppe Verdi, ispirato alla statua di Piazza Buonarroti a Milano: realistico, dignitoso, senza forzature astratte.

🌿

Parco dei Daini

Le funzioni ludiche appartengono al Parco dei Daini, a soli 200 metri. Lo vogliamo valorizzare con labirinti, scacchiere giganti e il laghetto storico — lontano dal traffico.

No all'area giochi in piazza. Inserire un'area bimbi in mezzo a migliaia di lavoratori che entrano ed escono dal parcheggio non è né sicuro né dignitoso. Con Villa Borghese a pochi passi — uno dei parchi più belli d'Europa — sarebbe anche semplicemente insensato. Non è questo il livello che vogliamo per Roma.

Elaborazione IA: labirinto di siepi con quiz culturali al Parco dei Daini

Elaborazione IA — solo un'idea, uno spunto. Un labirinto di siepi con indovinelli culturali sulla storia di Roma: il Parco dei Daini potrebbe diventare un luogo magico per famiglie e bambini.

⚖️

Responsabilità CDP/ENEL

Le opere di compensazione devono essere proporzionate all'impatto arrecato, con piena trasparenza nell'utilizzo degli oneri accessori già versati.

👁️

Commissione di vigilanza

Commissione permanente con rappresentanti civici, autorità capitoline e municipali, per monitorare ogni fase del progetto.

📋

Trasparenza totale

Accesso agli atti e ai verbali ufficiali del processo partecipativo, con gli impegni formalmente assunti dall'Amministrazione.

Carta per la Rigenerazione Urbana e la Mobilità Sostenibile

Le nuove sedi di CDP ed ENEL porteranno fino a 5.000 tra lavoratori e personale di servizio in un quartiere residenziale già saturo. Chiediamo una pianificazione organica della mobilità.

🚦

Viabilità intelligente

Revisione dei flussi di traffico con attenzione al nodo di Piazza Ungheria. Impianti semaforici adattativi e aumento della frequenza degli autobus negli orari di punta.

🅿️

Parcheggi per residenti

Almeno 1 posto auto per ciascuna delle 1.277 unità abitative del quartiere. Tariffe calmierate, strisce blu trasformate in uso esclusivo gratuito per i residenti.

🌿

Isola ambientale

Riorganizzazione dei sensi di marcia per impedire che Piazza Verdi diventi una scorciatoia, garantendo sicurezza e vivibilità ai residenti.

🚌

Trasporto pubblico

Piano straordinario di navette per i poli CDP/ENEL con fermate nel garage interno. Razionalizzazione e aumento di frequenza di autobus e tram.

💰

Prezzi equi del parcheggio

Il prezzo massimo di cessione dei posti auto deve essere congruo. 110.000€ per un posto auto non è un prezzo equo per i residenti del quartiere.

📋

Tavolo permanente

Commissione tecnica con comitati civici, autorità capitoline e Municipio per monitorare ogni fase e garantire qualità dei materiali e rispetto degli impegni.

Come potrebbe essere
Piazza Verdi

— ✦ —

Non siamo contrari al cambiamento. Siamo contrari alla mediocrità. Queste immagini mostrano la piazza che vogliamo: degna di Roma, degna del suo nome, degna del quartiere che la abita.

Piazza Verdi come potrebbe essere: fontana illuminata, statua di Verdi, lampioni umbertini, verde curato, sampietrini - visione notturna

La piazza che vogliamo — lampioni umbertini a luce calda, statua di Giuseppe Verdi, fontana storica, verde monumentale, sampietrini o pavimentazione in materiale pregiato e duraturo con motivi decorativi

Il palazzo dell'ex Poligrafico illuminato di notte con luce calda - visione possibile
Il palazzo di notte Illuminazione a luce calda (2700K) che esalta l'architettura umbertina
Vista panoramica di Piazza Verdi con lampioni, fontana, verde e sampietrini
La piazza di giorno Sampietrini o pavimentazione in materiale pregiato e duraturo, fontana classica, alberi adulti, lampioni d'epoca
Rendering del monumento classico a Giuseppe Verdi in bronzo su piedistallo
Il monumento a Verdi Una statua in bronzo o pietra, sobria e dignitosa — senza esagerazioni, ma all'altezza del grande compositore e del quartiere che porta il suo nome.
Dettaglio: lampioni decorati in ferro battuto, panchine classiche, sampietrini e aiuole
Gli arredi che chiediamo Ferro battuto, legno, pietra — e per il verde: latifoglie spoglianti e piante tappezzanti per una piazza vivibile tutto l'anno, con la regia di un architetto paesaggista.
Vista panoramica diurna con pavimentazione decorativa, fontana e statua di Verdi
Piazza e palazzo insieme Un dialogo armonioso tra spazio pubblico e architettura storica
Piazza Verdi con verde rigoglioso, aiuole fiorite e alberi adulti
Il verde che merita Alberi adulti, prati, rose, aiuole fiorite — non vasi decorativi

📌 Una precisazione doverosa. Le immagini che vedete non sono progetti architettonici né rendering professionali. Siamo cittadini, non architetti. Queste elaborazioni — generate con strumenti di intelligenza artificiale di base — vogliono semplicemente restituire un'atmosfera, un sapore, una direzione estetica. Ci dicono: potrebbe assomigliare a questo. Nulla di più. Il progetto vero lo faranno i professionisti — ma vogliamo che lo facciano sapendo cosa ci aspettiamo.

Un quartiere che ha già perso
troppo del suo patrimonio

— ✦ —

La storia si ripete. Questo quartiere ha già visto abbattere capolavori architettonici per fare spazio a edifici anonimi e fuori contesto. Non possiamo permettere che accada ancora.

La Casa dell'Automobile — 1929

Nel 1929, Re Vittorio Emanuele III e la Regina inaugurarono nel quartiere la Casa dell'Automobile: un edificio di straordinaria bellezza architettonica, documentato dal cinegiornale Luce dell'Archivio Cinecittà.

Quel gioiello fu abbattuto. Al suo posto fu costruito l'attuale palazzo della CONSOB — anonimo, fuori scala, un ecomostro che nulla ha a che vedere con il contesto storico del quartiere.

E allora sorge spontanea una domanda: perché non abbattere proprio il palazzo CONSOB per costruirci il parcheggio? I lavoratori della CONSOB avrebbero potuto tranquillamente trasferirsi nel nuovo, immenso palazzo dell'ex Poligrafico. Si sarebbe eliminato un ecomostro, recuperata un'area degradata, e risparmiata Piazza Verdi da scavi e cantieri.

Invece no. Si preferisce scavare sotto la piazza storica, sacrificando il verde e il decoro urbano. Questo quartiere ha già subito troppo.

«Chi non conosce la propria storia è condannato a ripeterla.»

— George Santayana

Cosa ci hanno presentato —
e cosa non va

— ✦ —

Il book del progetto di riqualificazione realizzato dalla Società di Progetto Parcheggio Piazza Verdi srl (DICOS Lavori srl e VF Parking srl) è stato presentato alle assemblee pubbliche. Gli stessi proponenti hanno precisato che si tratta di una bozza preliminare, non del progetto definitivo. Lo mettiamo a disposizione di tutti — perché i cittadini possano valutarlo e contribuire al dibattito.

📐

Scarica la loro bozza di progetto

Il book presentato alle assemblee pubbliche dalla Società di Progetto. Gli stessi proponenti lo hanno definito una bozza preliminare, non il progetto definitivo.

Apri il PDF della bozza
Il rendering del progetto ufficiale: scultura rossa modernista al posto del monumento a Verdi

Il rendering ufficiale: una scultura rossa astratta al posto del monumento a Giuseppe Verdi. Questa è la piazza che ci propongono.

Le nostre critiche al progetto

  • ⚠️
    I rendering ingannevoli: una lezione già imparata

    La nostra diffidenza verso i rendering nasce da un'esperienza diretta: quelli presentati per la sopraelevazione dell'ex Poligrafico mostravano una gradevole terrazza-dehors. In realtà nascondevano che i piani aggiuntivi erano tre, non due come vorrebbero far credere. Un plastico mostrava addirittura quattro piani aggiuntivi. Quella struttura oggi incombe da ogni angolo della città. Questa è la ragione per cui guardiamo con occhio critico anche il progetto attuale di Piazza Verdi.

    I rendering ufficiali 2011 del Protocollo n.17671: la sopraelevazione sembrava quasi invisibile

    I rendering ufficiali 2011 (Protocollo n. 17671): la sopraelevazione sembrava discreta, quasi invisibile. Guardate come è andata a finire.

    Post Facebook di Gaetano Piepoli del 2 maggio 2021 che smonta il rendering ingannevole

    Gaetano Piepoli, 2 maggio 2021: «Altro rendering ingannevole. Sembra che i piani della sopraelevazione siano due. Invece la bella terrazza [...] non è altro che il solaio di copertura del primo piano della sopraelevazione. In definitiva i nuovi piani sono tre e non due come vorrebbero far credere.»

  • 🚫
    Ringhiere e arredi anonimi

    Gli arredi urbani proposti — ringhiere, panchine, cestini — sono di tipo industriale standard, privi di qualsiasi riferimento allo stile umbertino del quartiere.

  • 🚫
    L'accesso al parcheggio è una voragine

    L'ingresso pedonale al parcheggio appare nei rendering come una struttura rotonda antiestetica, completamente fuori contesto con l'architettura circostante.

  • 🚫
    Verde insufficiente e superficiale

    Le alberature previste sono poche e la profondità di terra sopra la soletta del parcheggio è probabilmente insufficiente per sostenere alberi adulti di pregio.

  • 🚫
    Nessun monumento a Verdi

    Nessuna proposta per un monumento degno a Giuseppe Verdi. Una piazza intitolata al grande compositore merita ben altro che una targa.

  • 🚫
    Estetica minimalista e serializzata

    Il progetto propone uno stile contemporaneo generico, uguale a quello di mille piazze italiane. Nulla che parli dell'identità di questo quartiere, di Roma, del suo patrimonio.

  • 🚫
    Illuminazione non specificata

    Nessuna indicazione sulla temperatura di colore dei lampioni. Il rischio è la solita luce fredda LED che distrugge l'atmosfera notturna di un luogo storico.

La bozza in immagini — giudicate voi stessi

Questi sono i rendering presentati alle assemblee pubbliche. Ricordate: i proponenti stessi li hanno definiti una bozza. Ma la direzione è chiara — e preoccupante.

Rendering bozza: fontanelle a spruzzo e scultura rossa astratta al centro della piazza
❌ La loro proposta

Fontanelle a spruzzo a file, scultura rossa astratta al posto di un monumento a Verdi. Pavimentazione anonima. Questo è il "progetto" per una piazza di Roma.

Rendering bozza: accesso circolare al parcheggio con pensilina in vetro e acciaio
❌ L'accesso al parcheggio

Una voragine circolare con pensilina in vetro e acciaio nel cuore della piazza. Funzionale forse — ma senza alcun rispetto per il contesto storico che la circonda.

Rendering bozza: pensilina in vetro e acciaio con arredi anonimi e cestini industriali
❌ Gli arredi

Pensiline in vetro, cestini industriali, panchine-blocco in cemento. Lo stesso arredo che trovereste in qualsiasi periferia europea. Non in una piazza umbertina di Roma.

Rendering bozza: dettaglio arredi anonimi, pensilina vetro, accesso parcheggio
❌ Il dettaglio che dice tutto

Guardate i dettagli: le ringhiere, i corrimano, la pensilina. Materiali industriali, freddi, seriali. Niente ferro battuto, niente pietra, niente decoro. Solo funzione.

Rendering bozza: viale con scultura rossa e lampioni anonimi
❌ Il viale

La scultura rossa torna, stavolta in fondo al viale. Un'opera astratta calata dall'alto, senza radici nel quartiere. Lontana anni luce dall'anima di questa piazza.

Rendering bozza: la voragine circolare dell'accesso al parcheggio in mezzo alla piazza
❌ La voragine in mezzo alla piazza

Un grande anello in cemento con scale mobili domina il centro della piazza. Funzionale, certo. Ma questo è il cuore di una piazza umbertina di Roma — non l'ingresso di una metropolitana.

Rendering bozza: fontanelle a spruzzo a file e scultura rossa astratta vista dall'alto
❌ Fontanelle e scultura — vista dall'alto

File di fontanelle a spruzzo come in un parco acquatico. La scultura rossa astratta. Panchine-blocco bianche. Tutto questo al posto di una piazza con storia e identità.

Rendering bozza: ascensore in vetro e acciaio con pensilina industriale davanti al palazzo storico
❌ L'ascensore davanti al palazzo

Una scatola di vetro e acciaio con pensilina industriale direttamente davanti alla facciata neoclassica del palazzo. Il contrasto è stridente — e non è un caso.

Manifesto Integrale per la
Rigenerazione di Piazza Verdi

— ✦ —

L'identità umbertina come punto fermo

Roma ha un'anima che non può essere ignorata. Vogliamo una piazza che abbia personalità e che dialoghi armoniosamente con l'architettura umbertina circostante. Esigiamo una pavimentazione elegante e materiali di pregio; chiediamo l'uso di ringhiere, corrimano, balaustre, cancelli, lampioni, panchine, cestini in linea con il decoro storico.

Diciamo no a un'estetica da arredo urbano minimalista e serializzato che ignora l'anima del quartiere e, più in generale, di Roma.

Accessi al parcheggio integrati nel contesto

L'accesso pedonale al parcheggio si presenta nei rendering come una voragine rotonda assolutamente antiestetica e fuori contesto. Chiediamo che rampe, scale mobili, ascensori e pensiline siano progettati in armonia con lo stile della piazza — seminascosti da aiuole, con strutture ariose in ferro battuto.

Come riferimento virtuoso indichiamo la Place du Petit Sablon a Bruxelles: esempio europeo di integrazione perfetta tra giardino formale, arredi in ferro battuto e decoro monumentale.

Verde monumentale, non ornamentale

La profondità di terra sopra la soletta del parcheggio deve essere sufficiente a sostenere alberi adulti. Chiediamo la consulenza di storici dei giardini e architetti paesaggisti AIAPP per garantire una bellezza monumentale, non un progetto da ufficio tecnico.

Memoria storica del Poligrafico

No agli info-point moderni e decontestualizzati. All'angolo tra Piazza Verdi e Via Scarlatti esiste già un ufficio del Poligrafico: è quello il luogo naturale per raccontare la storia della Gazzetta Ufficiale, l'arte delle monete, la sapienza delle filigrane e dei francobolli.

Tutela dei beni archeologici

Chiediamo la massima vigilanza della Soprintendenza sulle catacombe ipogee e su tutte le preesistenze storiche che potrebbero essere interessate dai lavori. La memoria sotterranea di Roma è parte integrante del suo patrimonio e non può essere sacrificata a nessuna logica di convenienza costruttiva.

Criteri e interventi urbanistici

  • Estetica della piazza consona allo stile umbertino
  • Potenziamento degli spazi pubblici pedonali
  • Miglioramento del comfort ambientale
  • Adozione di strategie di adattamento climatico
  • Massimo aumento della copertura vegetale di piazza e marciapiedi
  • Pavimentazione continua e coerente su piazza e marciapiedi
  • Tutti gli arredi urbani in ferro battuto o materiali storicamente coerenti
  • Illuminazione a luce calda (2700K–3000K) su tutta l'area

Manifesto per la Rigenerazione Urbana
e la Mobilità Sostenibile

— ✦ —

Una pianificazione organica, non emergenziale

L'arrivo di migliaia di lavoratori in un quartiere residenziale già saturo di traffico richiede una visione strategica complessiva, non interventi spot. Chiediamo il passaggio definitivo dalla gestione emergenziale della viabilità a una pianificazione organica dell'intero quadrante.

Parcheggi accessibili per i residenti

Il prezzo di cessione dei posti auto — stimato intorno ai 110.000€ — non è accessibile per i residenti del quartiere. Chiediamo un Prezzo Massimo di Cessione congruo e tariffe agevolate per chi abita nel quadrante. L'obiettivo minimo irrinunciabile: almeno 1 posto auto per ciascuna delle 1.277 unità abitative.

Strisce blu → strisce per residenti

Le attuali strisce blu devono essere trasformate in zone ad uso esclusivo e gratuito per i residenti. Non si può pretendere che chi abita nel quartiere da decenni debba competere con migliaia di pendolari per un posto dove parcheggiare.

Trasporto pubblico straordinario

Chiediamo un piano straordinario di navette e mezzi pubblici dedicati ai poli CDP/ENEL, con fermate nel garage interno dell'ex Poligrafico. Razionalizzazione e aumento di frequenza degli autobus e dei tram nelle fasce orarie di punta.

Isola ambientale

Una riorganizzazione dei sensi di marcia per impedire che Piazza Verdi diventi una scorciatoia per il traffico di attraversamento — garantendo sicurezza e vivibilità ai residenti senza ricorrere necessariamente a una ZTL.

Tavolo permanente sulla mobilità

Una commissione tecnica con comitati civici, autorità capitoline e Municipio per monitorare l'impatto della trasformazione sulla mobilità dell'intero quadrante, con potere di proposta vincolante.

Per una Rigenerazione Urbana
e una Mobilità Sostenibile

— ✦ —

Le nuove sedi di CDP ed ENEL, insieme a Consob, Ambasciate e uffici strategici, genereranno una pressione antropica senza precedenti sul quartiere. Chiediamo il passaggio da una gestione emergenziale della viabilità a una pianificazione organica.

I numeri che nessuno vuole vedere

1.277 appartamenti nel quartiere Tridente
184 posti auto eliminati dalla superficie di Piazza Verdi
5.000 tra lavoratori e personale di servizio in arrivo nel quadrante
110.000€ prezzo di un posto auto nel garage interrato

Obiettivo minimo irrinunciabile: almeno 1 posto auto per ciascuna delle 1.277 unità abitative del quartiere.

🚦 Viabilità intelligente

Revisione dei flussi di traffico con attenzione al nodo di Piazza Ungheria. Impianti semaforici adattativi e aumento della frequenza degli autobus negli orari di punta.

🅿️ Soluzione parcheggi

Razionalizzazione preventiva degli stalli; tariffe calmierate o abbonamenti per i residenti; congruità del Prezzo Massimo di Cessione dei posti auto.

🏠 Strisce per residenti

Le attuali strisce blu devono essere trasformate in strisce ad uso esclusivo e gratuito per i residenti del quadrante.

🌿 Isola ambientale

Alternativa alla ZTL: riorganizzazione dei sensi di marcia per impedire che Piazza Verdi diventi scorciatoia, garantendo sicurezza ai residenti.

🚌 Trasporto pubblico

Piano straordinario di navette per i poli CDP/ENEL con fermate nel garage interno. Razionalizzazione e aumento di frequenza di autobus e tram.

📋 Tavolo permanente

Commissione tecnica con comitati civici, autorità capitoline e Municipio per monitorare ogni fase e garantire decoro e qualità dei materiali.

I piani tecnici che il Comune già possiede — PGTU 2015

Il Piano Generale del Traffico Urbano 2015 del Comune di Roma prevedeva già soluzioni specifiche per il quadrante Pinciano-Parioli. Chiediamo che vengano finalmente attuate. Scarica i documenti ufficiali:

Planimetria del quartiere Pinciano-Parioli con il tridente delle strade convergenti su Piazza Verdi

La planimetria del quartiere (perimetro rosso) con il caratteristico disegno a tridente delle strade convergenti su Piazza Verdi (linee arancioni). In grigio-blu: il complesso dell'ex Poligrafico. La piazza è il cuore di uno snodo viario che interessa migliaia di abitanti e pendolari ogni giorno.

La stampa parla di noi

— ✦ —

Cosa dicono i residenti

— ✦ —

«Vedo che si continua a proporre ignobili "bidet a sorpresa" spacciati per fontane. L'Italia delle piazze è ormai una patetica imitatrice di "plazas" americane. Del resto questo è il degno coronamento dello stupro architettonico all'ex Zecca.»

— Ettore Maria Mazzola, commento Facebook

«Quel bel mercato l'ultima domenica del mese, per fare l'ennesimo obbrobrio sopra e un garage lì sotto — è una follia con le presenze archeologiche che ci sono, tipo la necropoli salaria.»

— Maria Pia Rosati, commento Facebook

«Dove passeranno le ambulanze se la piazza è pedonale? Non passeranno più, similmente a quanto accaduto per l'Ospedale di S. Spirito con l'area pedonale del Giubileo.»

— Giulia Brancoli, commento Facebook

«Non possono trasformare un quartiere residenziale in una city. 184 posti auto eliminati dalla superficie, più quelli limitrofi ridestinati ai taxi. Saremo costretti a pagare cifre folli nel parcheggio sotterraneo quando ora il parcheggio in strada è gratuito per i residenti.»

— Luca Sanvitale, commento Facebook

«La piazza era bellissima ai tempi del Mercato di Piazza Verdi, con espositori di qualità e un contorno di palazzi stupendi. Siamo passati dalle fontane del Bernini a dei "catini" — per carità manteniamo il decoro e la vocazione adeguata della Piazza.»

— Alexia Sasson, commento Facebook

«Sono nata in questo quartiere e l'ho visto disumanizzato dall'ENEL, dalla CONSOB e da Cassa Depositi e Prestiti. Si è parlato di 5.000 tra lavoratori e personale di servizio, non di 4.000 che verranno ad impattare sulla piazza. Le persone che ci vivono devono avere l'ultima parola.»

— Rosa Romano Toscani, commento Facebook

«Dopo oltre dieci anni di lavori terribili, che hanno ridotto a zero la qualità della vita di noi residenti, ora ci stanno propinando una nuova speculazione. La pedonalizzazione mostrata nei rendering dà l'idea di un paesello, non di una Piazza monumentale.»

— Graziella Rendo, commento Facebook

«I residenti sono stati vessati con circa dieci anni di lavori pesantissimi, con una trasformazione del palazzo ex Poligrafico in un fritto misto di stili, che ancora non si capisce come sia stato autorizzato dalle "autorità competenti".»

— Gaetano Piepoli, commento Facebook

I nostri post hanno raggiunto migliaia di visualizzazioni — segno che il tema tocca non solo il quartiere ma tutta Roma.

Vuoi aggiungere la tua voce?

Scrivici

Unisciti all'Associazione

— ✦ —

Sei un residente del quartiere Pinciano-Parioli? Vuoi sostenere la nostra causa o ricevere aggiornamenti sul progetto di riqualificazione?

✉️

Scrivici

Per informazioni, adesioni e collaborazioni

proteggiamopiazzaverdi@gmail.com
📍

Il quartiere

Piazza Verdi, Roma
Quartiere Pinciano–Parioli

📘

Seguici su Facebook

Unisciti al gruppo del Comitato per aggiornamenti, discussioni e notizie in tempo reale

Vai al gruppo Facebook →